Study In initiatives

Study In: initiative di promozione globale

Study In sono strumenti di marketing e branding che glin Stati usano nel promuovere i loro comparti universitari all’estero.

Joseph Nye, il docente di Harvard, ha coniato il concetto di “soft power” alla fine degli anni ’80. Per Nye, il potere è la capacità di influenzare il comportamento degli altri per ottenere i risultati desiderati.

In che misura gli Stati-nazione esercitano soft power attraverso le loro iniziative di “Study In”? Si tratta di iniziative politiche volte a incoraggiare e migliorare la mobilità internazionale degli studenti.

La mobilità degli studenti può assumere la forma di mobilità peer crediti (ad es., nel programma Erasmus) o di mobilità per un intero percorso accademico (alias “studenti degree seeker“).

Al fine di promuovere tali attività, un numero crescente di Stati investe nelle loro agenzie di internazionalizzazione (ad esempio, Education New Zealand) o in agenzie quasi governative (ad esempio, il British Council), che forniscono un’ampia gamma di servizi, dall’assistenza in materia di visti, ai programmi di borse di studio.

In questo contesto, le iniziative “Study in” hanno lo scopo di stimolare l’interesse di studenti ed educatori internazionali sulle opportunità di istruzione superiore di un paese. E alla fine per consolidare il soft power di un paese.

Spesso le iniziative “Study in” sono incaricate di organizzare i padiglioni nazionali c/o le più importanti conferenze di internazionalizzazione, come NAFSA, APAIE, e EAIE.

Un elenco non esaustivo di queste iniziative comprende:

 

Italia

Study in Italy. Il sito è gestito dal Ministero degli Affari Esteri italiano e, curiosamente, non è associato ad alcuna azione di tipo fieristico, incombenza lasciata a Uni-italia. Offre utili approfondimenti su borse di studio, procedure di visto, riconoscimento delle credenziali. Oltre ad un elenco aggiornato di BA e MA disponibili in Italia.

Paesi Bassi

Study in Holland. Gestita dal Nuffic, la piattaforma fornisce informazioni su questioni pratiche (visti, alloggi, assicurazioni) e sulle opzioni accademiche disponibili nei Paesi Bassi.

Malaysia

Study Malaysia  è stato lanciato nel 1998 dal Ministero della Pubblica Istruzione malese. Questa iniziativa permette di ricercare i corsi disponibili in quel paese, elenca le borse di studio disponibili, e dispone di uno strumento di application on-line molto ben progettato.

Nuova Zelanda

Study in New Zealand è gestito da Education New Zealand, e aiuta i futuri studenti a trovare informazioni sulle borse di studio, opzione di studio, opportunità di impiego per i laureati, così come una sezione “come applicare” molto ben progettata.

Germania

Study in Germany, che è coordinato dal DAAD, è uno dei più completi siti informativi e promozionali. Oltre alla “tradizionale” sezione sulle borse di studio e l’opzione di ricerca del corso, il sito sfoggia una intelligente sezione su altre caratteristiche. Queste includono: il costo della vita, servizi per gli studenti disabili, e una “guida in 10 passi” per studiare in Germania che sembra davvero informativa.

Australia

Study in Australia. Un’iniziativa governativa gestita dall’Australian Trade and Investment Commission (Austrade), ci ricorda l’importanza delle entrate garantite dalle tasse e spese degli studenti stranieri. “È possibile cercare corsi, istituzioni e borse di studio, leggere di studiare e vivere in Australia, guardare storie di studenti, e [naturalmente] conoscere l’istruzione superiore australiana” (1).

Altre iniziative

Altre iniziative sono Study in Japan, Study in Canada, e Study in Sweden.

 

(1). E. Sartor, The Promotion of Italian Universities, Lambert Publishing, 2019, p. 24.

 

Photo by Siora Photography on Unsplash

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