Il villaggio olimpico di Milano-Cortina 2026 progettato per diventare campus

Il villaggio olimpico di Milano-Cortina 2026 progettato per diventare campus

Il villaggio olimpico di Milano-Cortina 2026 progettato per diventare campus

 

Presentato il masterplan di rigenerazione urbana dello Scalo di Porta Romana. Vi troverà spazio anche il Villaggio Olimpico per i Giochi di Milano-Cortina 2026. Il progetto del Villaggio Olimpico è stato assegnato allo studio USA Skidmore, Owings & Merrill e verrà consegnato nel mese di luglio del 2025.

L’area di circa 60 mila mq, dopo le Olimpiadi si trasformerà in un grande studentato attento al green e al digitale. Le abitazioni degli atleti saranno quindi riutilizzate per la loro nuova destinazione di student housing utilizzabili anche da altre categorie professionali al di fuori del periodo accademico.

Gli edifici lato parco e ferrovia nell’area della piazza olimpica saranno destinati a residenza libera e agevolata. L’Olympic Village Plaza sarà la nuova piazza del quartiere, sulla quale si affacceranno i negozi e gli esercizi previsti al piano strada degli edifici, e nella quale si potranno prevedere mercati contadini ed eventi.

Dal punto di vista ambientale il villaggio sarà a impatto Nzeb (Nearly Zero Energy Building). I materiali usati per il Villaggio Olimpico saranno scelti per le loro caratteristiche di sostenibilità (riciclabilità, riuso, ecocompatibilità ambientale). Tutti gli edifici saranno certificati Leed, le strutture edilizie saranno permanenti e quelle temporanee saranno riutilizzabili.

La conversione da villaggio a campus sarà curata da Coima Sgr, gruppo milanese leader “gruppo leader nell’investimento, sviluppo e gestione di patrimoni immobiliari per conto di investitori istituzionali”.

Sono previsti mille posti per studenti, residenza libera e agevolata, una nuova piazza con negozi e anche serre e orti, consentendo la creazione del primo villaggio per studenti con prodotti a chilometro zero. “Sarà un vivace ecosistema di abitazioni studentesche, residenze, co-working, servizi privati di interesse pubblico e spazi pubblici. Attrarrà giovani, imprenditori, micro-aziende che potranno socializzare, sperimentare e condividere” spiegano i promotori.

L’area sarà gestita attraverso una piattaforma digitale funzionale al monitoraggio delle performance degli edifici e al coinvolgimento della comunità, con previsione della realizzazione del digital twin.

 

Vedi tutti i render del progetto su ioArch.

 

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