L’invecchiamento della popolazione in tutto il mondo pone sfide uniche all’istruzione superiore, soprattutto nei paesi in cui il contributo degli studenti rappresenta una quota importante del bilancio dell’istituto: meno studenti, meno tasse.
Il livello di tassazione in Italia per le università italiane è fissato al 20% del budget dell’ateneo. Però in altri Paesi non è così. Ad esempio nei Paesi anglosassoni, tale percentuale è molto più elevata.
D’altra parte, meno laureati implicano una carenza di lavoratori qualificati. Come evidenziato dall’Atlante mondiale, un numero crescente di paesi ha ora una percentuale di popolazione inferiore ai 20 anni, vale a dire:
Giappone 27%
Italia 23%
Portogallo 22%
Germania 21%
Finlandia 21%
Bulgaria 21%
Grecia 20%
Svezia 20%
Lettonia 20%
Croazia 20%
Quel che è peggio, la tendenza generale è ancora più cupa.
E come va l’Italia? In un recente sondaggio pubblicato da QS, scopriamo che le scuole italiane subiranno 70.000 iscrizioni in meno quest’anno. L’invecchiamento della popolazione avrà sicuramente ulteriori risvolti negativi in futuro.
Sembra quindi urgente elaborare un piano nazionale di reclutamento di studenti internazionali per colmare queste lacune con studenti internazionali qualificati.
Per approfondire il tema, può essere interessante approfondire quanto riporta a proposito il mensile Wired.

[…] L’EUA, l’Associazione delle Università Europee, certifica un ulteriore trend di discesa per la popolazione studentesca iscritta alle Università Italiane. Sicuramente il fattore dirompente ha a che fare con l’invecchiamento progressivo della popolazione. […]