Calo degli universitari in Europa

Calo degli universitari in Europa

Assistiamo a un calo degli studenti universitari in Europa.

L’EUA, l’Associazione delle Università Europee, certifica un ulteriore trend di discesa per la popolazione studentesca iscritta alle Università Italiane. Sicuramente il fattore dirompente ha a che fare con l’invecchiamento progressivo della popolazione.

Tuttavia anche fattori quali la difficoltà nel trovare impiego anche se in possesso di una laurea hanno il loro peso. Come infatti sottolinea il quotidiano Sole-24 Ore, “l’Italia è al penultimo posto nel continente per numero di laureati, con solo il 27,8% dei 30-34enni in possesso di un titolo di studio terziario, il problema non è solo questo”.

Secondo un rapporto pubblicato il 20 febbraio 2020, sembra che il nostro Paese in un decennio abbia subito un calo degli universitari. Addirittura una diminuzione dell’8,5% della popolazione studentesca universitaria italiana (da 1,81 a 1,72 milioni di studenti).

Quel che è peggio, il calo degli universitari in Europa significa che gli Atenei hanno perso un allarmante 17% del personale accademico, e un preoccupante -26% del personale non accademico.

Nello stesso periodo, gli studenti universitari sono cresciuti in Germania del 45%, il personale accademico del 46%, il personale non accademico del 21%.

Francia: + 18,1%; + 2%; + 9%.

UK: +10,6%; +21%; +12%.

 

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