Prof. Giorgio Parisi (La Sapienza University Rome) in the pipeline for a Nobel Prize Award

Il Prof. Giorgio Parisi (Università La Sapienza di Roma) Premio Nobel per la Fisica

Il Prof. Giorgio Parisi (Università La Sapienza di Roma) Premio Nobel per la Fisica

Giorgio Parisi, professore di Teorie Quantiche presso l’Università Sapienza di Roma, ha conseguito il Premio Nobel per la Fisica.

Parisi è un fisico eclettico, le cui ricerche hanno riguardato aree come le particelle fondamentali, la materia condensata, la fisica statistica e i materiali disordinati. Il comitato del Nobel ha evidenziato i suoi contributi alla “scoperta dell’interazione tra disordine e fluttuazioni nei sistemi fisici, dalla scala atomica a quella planetaria”.
Il premio è stato assegnato al Prof. Parisi, congiuntamente al Prof. Alexei Kitaev di Caltech e al Prof. Mark E. J. Newman dell’Università del Michigan. Così, due università con sede negli Stati Uniti, entrambi estremamente ben classificato nel complesso.

L’ultimo Premio Nobel assegnato a un ricercatore italiano è stato quello di Medicina, assegnato a Mario Capecchi nel 2007.

L’Italia può contare su una lunga tradizione nella ricerca nelle scienze esatte, e in particolare nella fisica. Guglielmo Marconi vinse il premio nel 1909, Enrico Fermi nel 1938, Emilio Segrè nel 1959, Carlo Rubbia nel 1984, Riccardo Giacconi nel 2002 e Mario Capecchi nel 2007. Ci sono un sacco di ricercatori italiani lassù!
Parisi nasce a Roma nel 1948 e si laurea in fisica alla Sapienza di Roma nel 1970 sotto la guida di Nicola Cabibbo. Ha iniziato la sua carriera scientifica nei Laboratori Nazionali di Frascati dell’Infn, prima come membro del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) (1971-1973) e poi come ricercatore Infn (1973-1981). Durante questo periodo trascorse lunghi periodi all’estero, prima alla Columbia University di New York (1973-1974), all’Institut des Hautes Études Scientifiques di Bures-sur-Yvettes (1976-1977), all’Ecole Normale Supérieure di Parigi (1977-1978). È stato presidente dell’Accademia dei Lincei dal 2018 al 2021.
Naturalmente, l’assegnazione del più prestigioso premio mondiale ad uno scienziato italiano accrescerebbe notevolmente l’attrattiva per il sistema universitario italiano nel suo complesso. In particolare, il premio migliorerebbe notevolmente le possibilità di La Sapienza di scalare le classifiche globali, in particolare ARWU, che pesa molto la presenza dei Nobel in un dato ateneo.
Ci siamo per il primo ateneo italiano in una top 100?

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