Italian Universities allocate funds for Ukrainian students and academics

Università italiane stanziano fondi per studenti e accademici ucraini

Università italiane stanziano fondi per studenti e accademici ucraini

 

Un numero crescente di università italiane ha deliberato di finanziare borse di studio e fondi di ricerca per studenti e ricercatori ucraini sfollati.

Nei giorni scorsi il Ministro dell’Università e della Ricerca, professoressa Maria Cristina Messa, ha inviato una lettera ai Rettori delle Università italiane sulle misure e le disposizioni di emergenza relative all’attuale crisi russo-ucraina.

Messa ha confermato un fondo nazionale di € 1.000.000 per sostenere studenti, dottorandi, ricercatori e professori di nazionalità ucraina.

La ministra Messa ha inoltre invitato le università a prendere in considerazione la sospensione, per motivi di sicurezza, di tutte le attività di mobilità verso la Federazione russa e la Bielorussia. Messa parla di attività legate ai programmi di doppia laurea e di diploma congiunto, dando la priorità a questo riguardo alle attività di apprendimento a distanza.

A seguito della chiamata del ministro, un certo numero di università italiane stanziano fondi per gli studenti ucraini e accademici.

L’Università Ca’ Foscari di Venezia stanzierà 50.000 euro per accogliere studenti, ricercatori e professori dall’Ucraina. La proposta è stata concordata durante l’ultima riunione del Consiglio di Amministrazione e finanzierà borse di studio e incarichi di visiting professor.

La Bicocca di Milano offre dieci borse di studio di un anno, otto per gli studenti di nazionalità ucraina e due per gli studenti con protezione internazionale da altri Paesi. L’obbiettivo è «di accogliere e accompagnare studenti e studenti nel tempo, consentendo loro di iniziare o continuare gli studi». IULM e Bocconi, sempre con sede a Milano, hanno annullato le tasse dovute dagli studenti ucraini iscritti. La stessa azione è intrapresa dall’Università di Cagliari.

La Luiss di Roma ha deciso di istituire un fondo di 10 borse di studio per la formazione degli studenti ucraini. L’Università della Calabria ha istituito 15 borse di studio che coprono tutte le spese di soggiorno. Il Campus Bio-Medico, sempre di Roma, ha deciso di sostenere i 5 studenti ucraini con l’istituzione di altrettante borse di studio, tra cui vitto e alloggio, a disposizione dei giovani che vogliono partecipare ad uno dei 12 corsi universitari a partire dall’anno accademico in corso.

L’Università di Macerata ha lanciato un progetto denominato “Unimc for Ukraine“, attivando due bandi per borse di studio. 5 borse di studio del valore di 9 mila euro all’anno, saranno destinate agli studenti ucraini, residenti nelle aree colpite dal conflitto, che desiderano iscriversi a uno dei corsi di laurea dell’anno accademico in corso. Altre dieci borse saranno destinati al sostegno finanziario di coloro che sono già iscritti o in mobilità presso l’Università di Macerata. Inoltre, esiste un’esenzione totale dalle tasse universitarie per tutti gli anni di studio normali.

L’Università del Molise ha messo a disposizione 22 borse di studio. Di queste12 sono destinate agli studenti per un contributo di € 2.500 per 5 mesi. 4 per dottorandi (€ 2.500 per 5 mesi). 4, infine, per docenti e ricercatori che saranno spesi e ospitati di tutto, sempre per 5 mesi.

Il Consiglio di Amministrazione dell’Università La Sapienza di Roma, ha approvato finanziamenti straordinari per accogliere studiosi in difficoltà a causa della guerra, per un periodo fino a 6 mesi.

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