Gli Stati migliorano sempre di più il loro Soft Power attraverso l’internazionalizzazione dell’istruzione superiore.
La promozione dell’istruzione superiore nazionale all’estero segue regole di buon senso in tutto il mondo, che si tratti della Cina o dei Paesi Bassi. Corsi in inglese, rapporto qualità-prezzo, occupazione garantita, attrazione di professori e ricercatori stranieri.
Il Soft Power migliora poi con il reclutamento di studenti universitari. Specie quando questi, terminato il loro periodo di studi, diventano alumni della loro alma mater.
Un alumnus è in primo luogo un ambasciatore dell’ateneo di provenienza. E di conseguenza dello stato dove questo ateneo opera.
E, soprattutto, il finanziamento di agenzie di promozione controllate dallo Stato. A riguardo, vedasi il lavoro di Enrico Sartor, “Soft Power and internationalisation. The role of educational promotion agencies”.
Può essere inoltre interessante approfondire in questo articolo.

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