Andrea Pecetto: Docsity, un ecosistema per studenti

Andrea Pecetto: Docsity, un ecosistema per studenti

Andrea Pecetto: Docsity, un ecosistema per studenti

 

Andrea Pecetto è un espertodi Student Recruitment a livello internazionale. Dopo aver conseguito due lauree, la prima in Svizzera e la seconda in Australia nel 2009, si trasferisce in Norvegia, dove lavora presso l’Ambasciata Americana.

Qui si occupa del progetto Fulbright,  per poi nel 2010 partecipare al lancio di uno dei più importanti portali del settore education nel mondo, dove rimane come manager fino al 2018.

Ad Agosto 2018 rientra in Italia con l’expertise acquisito all’estero per seguire un nuovo progetto: Docsity, Una Community di oltre 15 milioni di studenti con forte crescita annuale.

Attualmente gestisce la parte di Docsity che si occupa di assistere gli utenti a trovare corsi di studio futuri. Ma anche le Università Partner a raggiungere i propri obiettivi di reclutamento nazionale ed internazionale.

 

Monsuni:  Andrea, se da una parte il COVID-19 ha reso obsolete molte tecnologie e molti processi, d’un tratto pare stia influenzando fortemente il mondo del reclutamento online: che ne pensi?

 

Sono più di 10 anni che lavoro nel reclutamento di studenti online, e ogni anno sempre più Università ci contattano per lanciare il proprio brand nel mondo. Realtà che fino ad ieri erano presenti solo su territorio nazionale, alcune focalizzate solo sulla propria regione o città. Il COVID-19 a mio avviso ha anticipato di alcuni anni quello che sarebbe comunque accaduto, ovvero cercare studenti dove ce ne sono. ONLINE!

 

Monsuni: siamo abituati a vedere primeggiare soluzioni on line non italiane. Ad esempio, i maggiori portali provengono dal mondo anglosassone, o comunque dal nord Europa. Qual è la ricetta del vostro successo?

 

Si è vero, prima del 2010 la maggior parte dei portali erano presenti esclusivamente negli USA, però dopo non sono riusciti a stare al passo. Specie quelli nord-europei ,nati pochi anni prima, hanno preso d’assalto il mercato.

Docsity non è un portale, ma un vero e proprio ecosistema per studenti. Noi aiutiamo gli utenti durante il loro percorso di studio e nel trovare un percorso futuro.

Il nostro punto forte è quello di avere già e conoscere l’utente, questo ci aiuta a consigliare il corso più in linea con il loro profilo.

Docsity è una realtà Torinese che opera in più di 70 paesi e con un team molto internazionale.

 

Monsuni: quali caratteristiche contraddistinguono Docsity rispetto a altre soluzioni online? Avete delle feaure che sono vostre solamente?

 

Docsity è una comunità con più di 15 milioni di studenti, con una crescita di oltre 400,000 nuovi utenti al mese. A differenza dei classici portali, noi non cerchiamo studenti sui motori di ricerca, ma lavoriamo su quelli che abbiamo già iscritti a Docsity.

Il punto di forza rimane la qualità che diamo alle Università, e l’attenzione al dettaglio, diventiamo una vera e propria estensione del dipartimento marketing e recruitment dell’Università. Ad oggi lavoriamo  con circa 150 Università nel mondo, questo ci permette di dare al cliente l’attenzione necessaria.

 

Monsuni: quali trend vedi emergere per i portali di reclutamento?

 

Lato Docsity, è dal 2015 che organizziamo eventi virtuali, tra Webinar, Seminari e Fiere. “grazie” all’attuale emergenza abbiamo avuto un incremento della richiesta del 70%, ed il bisogno di creare i cosiddetti Open Day Virtuali.

L’anno scorso ne abbiamo organizzati per più di 30 Università in Italia ed all’estero, le quali ci hanno affidato la creazione della piattaforma, la gestione dell’evento, e la promozione.

Quest’ultimo un modo per interagire con studenti al di fuori della propria regione e perché no anche internazionali.

Concludo nel dire che il recruitment online è essenziale oggi giorno: dobbiamo adeguarci a dove sono gli studenti (ONLINE), non dove pensiamo siano.

Quest’ultimo anno ci ha mostrato dei risultati molto interessanti, quello che pensavamo fosse un’anno di crisi a livello educativo, si è rivelato uno dei migliori anni, se non il migliore come numero di iscritti.

A mio avviso dovuto ai cambiamenti strategici sul piano marketing Universitario, ovvero siamo andati a focalizzarci su canali online, e questo ci ha permesso di raggiungere un “pool” di studenti molto più ampio.

 

Piaciuta l’intervista “Andrea Pecetto: Docsity, un ecosistema per studenti”? Puoi contattare Andrea attraverso la sua pagina LinkedIn: https://www.linkedin.com/in/pecetto/

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